Risoluzione del Parlamento Europeo del 27/05/2011 contro l’elettrosmog

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QUANDO LE ISTITUZIONI EUROPEE CI INDICANO DI FARE QUALCOSA DI BUONO LE IGNORIAMO —

ASSEMBLEA PARLAMENTARE – CONSIGLIO D’EUROPA – RISOLUZIONE 1815 DEL 27 MAGGIO 2011 (1) —

1. L’Assemblea Parlamentare ha ripetutamente sottolineato l’importanza dell’impegno degli Stati membri a preservare l’ambiente e la salute umana dai rischi ambientali, come esposto in molti documenti, assemblee, dichiarazioni e protocolli fin dalla Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e la salute la Dichiarazione di Stoccolma (Stoccolma 1972).

L’Assemblea si riferisce al suo precedente lavoro in questo campo, vale a dire la Raccomandazione 1863 (2009) sull’ambiente e la salute, la Raccomandazione 1947 (2010) sul rumore e l’inquinamento dovuto alla luce e più in generale, la Raccomandazione 1885 (2009) sulla stesura di un ulteriore protocollo per la  Conferenza Europea sui Diritti Umani, riguardante il diritto ad un ambiente sano e la Raccomandazione 1430 (1999) sull’accesso all’informazione, la partecipazione del pubblico alle decisioni che riguardano l’ambiente e la possibilità di accedere alla giustizia con la della Convenzione di Aarhus.

2. I possibili effetti sulla salute delle frequenze estremamente basse dei campi elettromagnetici emessi intorno agli elettrodotto e ai dispositivi elettrici sono oggetto di ricerca in corso e di importante dibattito pubblico. In accordo con l’OMS, i campi elettromagnetici di tutte le frequenze rappresentano una degli (inquinanti) più comuni ed in veloce aumento nell’ambiente, sui quali ansia e congetture sono diffusi. Tutte le popolazioni sono attualmente esposte a vari gradi ai campi elettromagnetici, i livelli dei quali cresceranno continuamente con gli sviluppi tecnologici.

3. La telefonia mobile è diventata comune nel mondo. Questa tecnologia wireless (senza fili) che si basa su una rete estesa di antenne fisse, o stazioni-base, trasmette l’ informazione mediante segnali a radiofrequenza. Nel mondo esistono più di 1.400.000 stazioni base ed il numero sta crescendo significativamente con l’introduzione della tecnologia di terza generazione.

Altre reti wireless che consentono accesso e servizi con internet ad alta velocità, come reti wireless locali, sono comunemente in crescita nelle abitazioni, uffici e in molte aree pubbliche (aeroporti, scuole, area residenziali ed urbane). Man mano che il numero delle stazioni base e delle reti wireless locali aumenta, aumenta anche l’esposizione della popolazione alla radiofrequenza.

4. Mentre i campi elettrici ed elettromagnetici a determinate bande di frequenze hanno effetti del tutto benefici che sono applicati in medicina, altre frequenze non-ionizzanti, siano esse estremamente basse, derivanti da elettrodotti o determinate onde ad alta frequenza usate nel campo dei radar, telecomunicazioni o telefonia mobile, sembrano avere più o meno effetti potenziali nocivi, non termici, ma effetti biologici su piante, insetti e animali come sul corpo umano anche quando esposti a livelli che sono al di sotto dei valori di limite ufficiali.

5. Riguardo agli standards o ai valori di soglia per le emissioni dei campi elettromagnetici di tutti i tipi di frequenze, l’Assemblea raccomanda che sia applicato il Principio ALARA o “tanto basso quanto ragionevolmente possibile” per entrambi i cosiddetti effetti termici e gli effetti a-termici o biologici delle emissioni o radiazione elettromagnetiche. Inoltre, dovrebbe essere applicato il Principio di Precauzione, quando la valutazione scientifica non permette di determinare con sufficiente certezza il rischio, specialmente dato il contesto di aumento della esposizione della popolazione, inclusi gruppi particolarmente vulnerabili come i giovani ed i bambini, che potrebbe portare a costi economici ed umani estremamente alti a causa dell’inerzia nel caso siano negati i primi segnali di allarme.

6. L’Assemblea si rammarica che, nonostante i ripetuti richiami al Principio di Precauzione e nonostante tutte le raccomandazioni, le dichiarazioni e un numero di proposte legislative e statutarie, ci sia ancora una mancanza di reazione ai rischi conosciuti o emergenti per la salute e l’ambiente e ritardi praticamente sistematici nell’adottare ed implementare effettive misure  preventive. L’attesa di prove cliniche e scientifiche di più alto livello prima di intraprendere azioni per prevenire rischi ben conosciuti può portare a costi economici e per la salute molto elevati, come nel caso dell’asbesto, il piombo nella benzina e il tabacco.

7. Inoltre, l’Assemblea nota che il problema dei campi o onde elettromagnetiche e le possibili conseguenze sull’ ambiente e sulla salute ha chiari paralleli con altri problematiche correnti, come le autorizzazioni per medicamenti, farmaci, pesticidi, metalli pesanti o organismi geneticamente modificati. E’ quindi chiaro che la necessità  indipendenza e credibilità) è cruciale per compiere una valutazione trasparente ed equilibrata del potenziale impatto negativo per l’ambiente e la salute umana.

8. Alla luce delle considerazioni di cui sopra, l’Assemblea raccomanda che gli Stati membri del Consiglio d’Europa

8.1. In linea generale:

8.1.1 intraprendano tutte le ragionevoli misure per ridurre l’esposizione ai CEM, in particolare alle radiofrequenze emesse dai telefoni mobili, e particolarmente l’esposizione dei bambini e dei

giovani che sembrano essere maggiormente a rischio per quanto riguarda i tumori alla testa;

8.1.2 riconsiderino le basi scientifiche per gli attuali standards di esposizione ai CEM fissati dall’ICNIRP, che hanno serie limitazioni ed applichino il principio ALARA (tanto basso quanto ragionevolmente possibile”, includendo sia gli effetti termici che quelli a-termici o biologici delle emissioni o radiazioni e.m.;

8.1.3 mettano in atto campagne di informazione e crescente consapevolezza sul rischio di possibili effetti nocivi a lungo termine sull’ambiente e la salute umana, specialmente indirizzate a bambini,  adolescenti e giovani in età riproduttiva;

8.1.4 pongano particolare attenzione alle persone “elettroipersensitive” intolleranti ai CEM e introducano misure speciali per proteggerle, compresa la creazione di aree libere dalle onde non coperte dalla rete wireless;

8.1.5 allo scopo di ridurre i costi, risparmiare energia, e proteggere l’ambiente e la salute umana, incrementino la ricerca su nuovi tipi di antenne, telefoni mobili e dispositivi DECT (cordless), ed incoraggino la ricerca a sviluppare telecomunicazioni basate su altre tecnologie che siano efficienti ma abbiano minimi effetti negativi sull’ambiente e la salute;

8.2. In relazione all’uso privato di telefoni mobili, telefoni DECT (cordless), WiFi, WLAN e WIMAX per computer ed altri dispositivi wireless come i BABY PHONES.

8.2.1 fissino soglie preventive per l’ esposizione a lungo termine alle microonde e in tutte le zone all’interno (indoor), in accordo con il Principio di Precauzione, che non superino gli 0,6 Volt/metro e nel medio termine ridurre questo valore a 0,2 V/m;

8.2.2 intraprendano appropriate procedure di stima del rischio per tutti i nuovi tipi di dispositivi prima di autorizzarli;

8.2.3 introducano chiare etichette che indichino la presenza di microonde o campi elettromagnetici, la potenza  trasmessa o il tasso di assorbimento specifico (SAR) del dispositivo e ogni rischio connesso con il suo utilizzo;

8.2.4 aumentino la consapevolezza dei possibili rischi per la salute dei telefoni DECT senza fili (cordless), baby monitors e altre applicazioni domestiche che emettono onde pulsate continue, se tutte l’ apparecchiatura elettrica è lasciata continuamente in standby, e raccomandino l’uso di telefoni fissi cablati in casa o, non potendo, modelli che non emettano continuamente onde pulsate.

8.3  Riguardo alla protezione dei bambini:

8.3.1 sviluppino con diversi ministeri  (educazione, ambiente e salute) campagne specifiche di informazione dirette a insegnanti, genitori e alunni per allertarli sui rischi specifici sull’utilizzo precoce, sconsiderato e prolungato di cellulari e altri dispositivi che emettono microonde;

8.3.2 per i bambini in generale e in particolare nelle scuole  nelle classi, si dia la preferenza a connessioni internet cablate, e regolino severamente l’uso dei cellulari da parte degli alunni nei locali della scuola;

8.4 Riguardo alla pianificazione delle reti elettriche e delle stazioni radio base per la telefonia mobile:

8.4.1. introducano misure nella pianificazione della città per tenere le linee elettriche ad alto voltaggio e le altre installazioni elettriche a distanza sicura dall’abitato;

8.4.2 applichino standards di sicurezza restrittivi per i sistemi elettrici a forte emissione nelle nuove abitazioni;

8.4.3 riducano i valori di esposizione per le antenne in accordo con il principio ALARA  e installino sistemi monitoraggio continuo e complessivo di tutte le antenne;

8.4.4 determinino i siti di ogni nuova antenna GSM, UMTS, WiFi o WIMAX non solamente in accordo con gli interessi degli operatori ma in consultazione con le amministrazioni locali e regionali, i residenti e le associazioni di cittadini;

8.5 Riguardo alla valutazione di rischio e alle precauzioni:

8.5.1 facciano valutazioni di rischio maggiormente orientate verso la prevenzione;

8.5.2 migliorino gli standards di valutazione del rischio e qualità creando una scala di rischio standard, imponendo l’indicazione del livello di rischio, considerando diverse ipotesi di rischio e la compatibilità con le reali condizioni di vita;

8.5.3 pongano attenzione e proteggano gli scienziati particolarmente prudenti;

8.5.4 formulino una definizione di diritti umani orientata al Principio di Precauzione e al Principio ALARA;

8.5.5 incrementino i fondi pubblici per la ricerca indipendente, tra l’altro attraverso sovvenzioni dall’industria e tassazione sui prodotti che sono oggetto di studi di ricerca pubblica per valutare i rischi per la salute;

8.5.6 creino commissioni indipendenti per la distribuzione dei fondi pubblici;

8.5.7 rendano trasparenti i mandati dei gruppi lobbistici coinvolti;

8.5.8 promuovano dibattiti pubblici a più voci ed in contraddittorio tra tutti i portatori di interessi, inclusa la società civile (Convenzione di Aarhus).
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(1) Testo Adottato dalla Commissione Permanente, che agisce per incarico dell’Assemblea, 27 maggio 2011 (V. Doc. 12608, rapporto della Commissione Ambiente, Agricoltura e Affari Regionali, Mr. HUSS).